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News | Ultimo aggiornamento 8/02/2012 |
Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo
“Il 10 febbraio è un giorno indimenticabile”. Così era scritto in una cartolina di qualche anno fa, distribuita dal “Comitato 10 febbraio”. Foibe, tombe senza nomi, fosse comuni dove durante e dopo la seconda guerra mondiale migliaia di connazionali vennero uccisi per il solo fatto di essere italiani. Per tanti anni la tragedia giuliano-dalmata fu dimenticata, decenni di oblio dove solo pochissimi non dimenticarono di onorare i Martiri italiani. Solo qualche anno fa, precisamente nel 2004, il Parlamento italiano istituì il “Giorno del ricordo”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente e dei 350.000 connazionali costretti all'esilio dalle italianissime terre di Istria, Fiume, Dalmazia e dei territori della Venezia Giulia annessi alla Jugoslavia, per sfuggire alle violenze delle truppe jugoslave del Maresciallo Tito.
La legge presenta tale motivazione: «La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero.»
Il 10 febbraio prossimo si celebrerà questa ricorrenza. Sarà ancora un'altra occasione per dimostrare che la storia non può avere dimenticanze e lati oscuri, ma bensì nella sua totalità deve essere parte integrante della cultura di un popolo, nel segno del rispetto e della democrazia, cardini fondamentali dell 'Italia del futuro che vogliamo costruire.
Italiani di Crimea. Per non dimenticare...
29 gennaio 1942 - 29 gennaio 2012. Ricorre il 70° anniversario delle deportazioni degli Italiani di Crimea (Ucraina) verso i campi di lavoro nell'Asia centrale. Furono circa 4 mila i nostri Connazionali caricati su carri di bestiame per il trasferimento forzato. Molti di loro, causa il freddo e la fame, morirono prima dell'arrivo. Altri perirono durante i disumani lavori forzati. Una piccola parte riuscì a salvarsi. La colpa, una sola essere Italiani e quindi essere tacciati di fascismo nell'Unione Sovietica degli anni '40. Oggigiorno sono circa 300 gli Italiani rimasti in Crimea.
Un'altra pagina dimenticata (anche più delle Foibe e dell'Esodo forzato!) ha come protagonista l'ideologia con la stella rossa. Stavolta il carnefice non si chiama Tito, ma Stalin.
Con queste poche righe vogliamo ricordare altre Vittime italiane del comunismo. Per non dimenticare...
Appello per Piazza Dalmazia a Firenze
Notizia di stampa dice che vogliono rimuovere l’intitolazione DALMAZIA da una piazza fiorentina, per sostituirla ed intitolarla ai due cittadini senegalesi assassinati. Il nostro cordoglio per quei poveri africani uccisi è scontato ma pensiamo che sia inopportuno cambiare il nome di Piazza Dalmazia, dove, con tale intitolazione, si ricorda una regione italiana amministrata da Croazia e Montenegro, alla tragedia del suo popolo e alle violenze anti-italiane.
Per difendere Piazza Dalmazia a Firenze e affinchè una piazza (o una via) in ricordo dei senegalesi venga intitolata in altro sito della Città, invitiamo a scrivere al sindaco Matteo Renzi. L’indirizzo di posta elettronica è il seguente:
sindaco@comune.fi.it.
DATE MAN FORTE TUTTI ! VIVA LA DALMAZIA!!!